CALICI SACRI

Opere realizzate interamente a mano in oro e argento

I calici e le pissidi realizzati nella bottega di Michele Affidato nascono come opere d’arte sacra al servizio della liturgia. Non si tratta di semplici oggetti, ma di manufatti su commissione pensati per accompagnare le celebrazioni liturgiche con dignità, bellezza e precisione simbolica. Ogni pezzo è ideato per coniugare funzionalità rituale e valore artistico, affinché il linguaggio della materia, ovvero l’oro e l’argento, sostenga il mistero celebrato.

Arte orafa e funzione liturgica

Il calice, destinato alla consacrazione, e la pisside, concepita per la custodia e la distribuzione delle specie eucaristiche, sono progettati con attenzione a proporzioni, pesi e impugnatura. L’equilibrio tra coppa, nodo e piede del calice, così come tra vaso e coperchio della pisside, garantisce stabilità e praticità durante la celebrazione e le processioni. La forma non è mai fine a sé stessa: risponde a un’esigenza rituale e a un significato teologico, traducendo la nobiltà del segno in un oggetto che accompagna la preghiera della comunità.

Lavorazione artigianale in oro e argento di calici e pissidi

Ogni manufatto è interamente lavorato a mano in oro e argento, attraverso fasi di forgiatura, cesello, rifinitura e lucidatura. Le superfici possono essere satinate o a specchio; i dettagli, incisi o a rilievo; i profili, morbidi o marcati a seconda della richiesta. La doratura selettiva e le finiture interne vengono valutate caso per caso, affinché il risultato finale unisca idoneità liturgica, resistenza all’uso e armonia estetica. L’artigianalità consente inoltre micro-correzioni lungo il percorso di esecuzione, per ottenere un calice e una pisside coerenti con il rito e duraturi nel tempo.

Simboli, iconografie e identità di calici e pissidi

La decorazione non è ornamento superfluo, ma simbolismo visivo. Tralci di vite e spighe, croci, monogrammi cristologici o mariani, stemmi diocesani e richiami al santo patrono possono essere interpretati con sobrietà o maggiore ricchezza, sempre nel rispetto del contesto liturgico. Ogni elemento iconografico viene studiato insieme al committente, per assicurare che il manufatto parli la lingua della comunità e custodisca la sua memoria.