CLETO CELEBRA L’ARTE ORAFA DI MICHELE AFFIDATO

Nei prossimi giorni gli sarà conferita la cittadinanza onoraria di Gioia Tauro

 Dopo un periodo intenso che nelle ultime settimane lo ha visto firmare i riconoscimenti dei Nastri d’Argento Grandi Serie e la Maschera d’Argento della XX edizione del Nations Award, andata in scena al Teatro Antico di Taormina, senza tralasciare nuove opere di arte sacra per la Santa Sede, questa volta è la sua stessa terra a chiamare Michele Affidato, per riconoscere pubblicamente il valore delle sue creazioni. Il Castello Angioino di Savuto ha fatto da cornice a una serata dedicata all’arte, alla cultura e alle eccellenze calabresi, ospitando il maestro orafo Michele Affidato in occasione della sfilata dal tema “L’evoluzione del gioiello dall’antica Magna Grecia ai nostri giorni“. L’iniziativa ha richiamato un numeroso pubblico che ha avuto l’opportunità di intraprendere un percorso attraverso la storia dell’oreficeria, dalle suggestioni della Magna Grecia fino alle interpretazioni contemporanee, in un racconto che ha intrecciato tradizione, ricerca artistica e identità culturale. La serata non è stata soltanto una sfilata di gioielli, ma un vero e proprio viaggio narrativo nella storia artistica di Michele Affidato. Accanto alle modelle che hanno indossato le sue creazioni, l’artista è stato protagonista di un dialogo con la giornalista Adelia Lacino, accompagnando il pubblico alla scoperta del significato e dell’origine delle opere presentate, raccontando il percorso umano e professionale che ha ispirato la sua produzione. Ogni modella, oltre ai gioielli, portava con sé alcune delle opere più rappresentative realizzate negli anni: dalla Colonna d’Oro alla Maschera Apotropaica, fino a importanti opere di arte sacra e ad altre creazioni che hanno segnato il suo percorso artistico. Opere che rappresentano molto più di semplici sculture: costituiscono il racconto della Calabria, della sua storia millenaria, dei suoi simboli e delle sue radici culturali. È proprio questo patrimonio identitario a rappresentare la principale fonte d’ispirazione di Michele Affidato, che da sempre traduce nella propria arte i valori, i miti e le tradizioni della sua terra. L’appuntamento si è inserito nel percorso di valorizzazione culturale promosso dal borgo di Cleto che, negli ultimi anni, ha trasformato il Castello Angioino di Savuto in un luogo di incontro tra arte, storia e tradizioni, ospitando eventi dedicati alla promozione del patrimonio culturale della Calabria. La presenza del maestro orafo ha rappresentato un ulteriore momento di riflessione sul valore delle eccellenze del territorio e sul ruolo dell’arte come strumento di valorizzazione dell’identità culturale. Attraverso il racconto delle proprie opere e del loro percorso creativo, il maestro orafo ha condiviso con il pubblico la filosofia che accompagna il suo lavoro, fondata sul rispetto della tradizione artigianale e sulla continua ricerca espressiva. Nel corso della carriera, Affidato ha realizzato opere destinate alla Santa Sede e ai Pontefici, oltre a numerosi riconoscimenti per il mondo della cultura, dello spettacolo e del cinema, contribuendo a portare il nome della Calabria in importanti contesti istituzionali e artistici. Un percorso che continua a mantenere saldo il legame con la propria terra d’origine, trasformando le radici culturali in elemento distintivo della sua produzione. Nel corso della serata, il sindaco di Cleto, Armando Bossio, ha spiegato le ragioni che hanno portato l’amministrazione comunale a dedicare una serata al maestro orafo. Il primo cittadino ha ricordato, infatti, di aver conosciuto Michele Affidato a Roma, in occasione dei festeggiamenti dei “Calabresi nel Mondo” organizzati dall’associazione Brutium, presieduta da Gemma Gesualdi, quando entrambi ricevettero la Medaglia d’Oro come esempio di “calabresità” nel mondo. Bossio ha inoltre sottolineato come, nei mesi successivi, abbia avuto modo di conoscere più da vicino la persona di Michele Affidato, descrivendolo come un uomo di straordinaria sensibilità, di grande delicatezza e umanità. Durante la serata spazio anche ad Antonio Affidato che ha raccontato la sua arte scultorea e la sua intensa attività svolta sia come Docente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e Reggio Calabria e sia come artista nell’azienda di famiglia. A conclusione della manifestazione, dopo la consegna di un riconoscimento al maestro Michele Affidato da parte dell’amministrazione comunale di Cleto, è stato riservato un omaggio speciale all’editore del network LaC Domenico Maduli. A ritirare il riconoscimento è stato il direttore di rete di LaC Tv, Franco Cilurzo. Gli impegni istituzionali di Affidato proseguono senza sosta. Venerdì prossimo gli verrà infatti conferita la cittadinanza onoraria di Gioia Tauro, uno dei più alti riconoscimenti civici, attribuito a personalità che hanno contribuito in maniera significativa alla crescita culturale e all’immagine del territorio. Questo conferimento si aggiunge ai prestigiosi riconoscimenti già ricevuti da numerosi comuni calabresi, Dasà, Tropea, Caccuri e Cutro, a testimonianza del profondo legame che unisce il Maestro alla sua terra e del ruolo che la sua opera continua a svolgere nella promozione dell’identità culturale che valica i confini regionali e nazionali.