PREMIO IL CARLINO D’ARGENTO 2025: L’OPERA DI MICHELE E ANTONIO AFFIDATO CHE CUSTODISCE IL VALORE E RACCONTA L’ECCELLENZA

Il Carlino d’Argento è un riconoscimento simbolico e culturale che celebra storie, talenti e visioni capaci di incarnare le eccellenze del territorio calabrese e non solo. Nato con l’obiettivo di custodire il valore e raccontare il merito, il premio si è affermato negli anni come uno spazio autorevole di incontro tra cultura, arte, impegno civile e identità. Non rappresenta soltanto un attestato di merito, ma un segno concreto che dà luce a percorsi umani e professionali di alto profilo, contribuendo a costruire una narrazione autentica e positiva del territorio. Da anni il Carlino d’Argento è realizzato dal maestro orafo Michele Affidato, artista di fama internazionale, chiamato a tradurre in forma materiale e simbolica l’anima profonda del premio. La sua opera nasce da una riflessione attenta sul significato stesso del riconoscimento: non un semplice oggetto artistico, ma un emblema identitario capace di attraversare il tempo, di custodire memoria e di parlare alle generazioni future. Attraverso l’arte orafa, Michele Affidato unisce tradizione artigianale, ricerca formale e valore simbolico, trasformando l’argento in un linguaggio narrativo. Ogni Carlino d’Argento diventa così custode di merito e responsabilità culturale, rafforzando il legame profondo tra arte e territorio e restituendo all’opera una funzione che va oltre l’estetica, per farsi testimonianza. L’ottava edizione del Premio Carlino d’Argento si è conclusa domenica 21 dicembre con il Galà di premiazione ospitato al Teatro Politeama di Catanzaro. Una serata intensa e partecipata, che ha rappresentato il momento culminante di circa due mesi di rassegna, incontri e occasioni di confronto culturale. Il teatro ha accolto un pubblico attento ed emozionato, accompagnato da parole, musica e riconoscimenti che hanno dato pieno senso a un percorso ricco di iniziative e contenuti. L’ideatore e fondatore del Premio, Yves Catanzaro, ha rivolto un ringraziamento sentito ai premiati, alle autorità, agli ospiti, agli sponsor e al pubblico, ribadendo con forza la missione del Carlino d’Argento: custodire il valore, raccontare il merito e dare luce alle eccellenze che, con il proprio operato, contribuiscono alla crescita culturale e sociale. Sul palco del Teatro Politeama sono state celebrate personalità diverse per ambiti e percorsi, accomunate dalla capacità di incarnare valori di eccellenza, impegno e visione. Dalla carriera artistica e culturale di Pier Francesco Pingitore, al contributo all’innovazione e ai giovani di Pasqualino Scaramuzzino con Harmonic Innovation Hub, dall’impegno nella cultura di Cecilia Primerano all’azione nel sociale di Mauro Lamanna, fino al linguaggio delle arti visive e dello spettacolo rappresentato da Massimo Sirelli e al riconoscimento speciale conferito a Giovanni Monteleone. La serata è stata ulteriormente arricchita dalle esibizioni della Scuola di Ballo del Teatro Politeama, guidata dal direttore artistico Giovanni Calabrò, che ha confermato il ruolo centrale delle arti performative all’interno della manifestazione. Un contributo di grande valore artistico che ha dialogato armonicamente con la musica e la parola. Tra gli ospiti del Galà anche Alessandro D’Acrissa, tenore tra le voci emergenti della lirica italiana, Giorgia Teodoro, soprano apprezzato per l’eleganza e l’intensità interpretativa, e Giovanni Mazzuca, musicista e direttore capace di unire rigore e sensibilità artistica.